UMBERTO AGNELLO

Waste
2025

Fiori
1987

"L’immobilità del fiore è la posa scelta da Umberto Agnello per rappresentare un mondo fatto di mutamenti impercettibili e tuttavia straordinari, tali da turbare l’ordine della vita non meno che l’ordine della morte, che notoriamente è posa assoluta, irrimediabile all’apparenza."

Emilio Isgrò

Kagayaku
2022

"non temendo i paragoni coi maestri del bianco e nero agnello rielabora, con intenti di transfigurazione e di decantazione semantica, i generi canonici della fotografia"

giuseppe turroni

Botanica 2005

''Fotografare è mettere ordine nel caos, creare punti di riferimento, catalogare, discernere, inventariare. Ho elaborato una piccola fenomenologia degli stili, un campionario di forme, un casellario di segni. Spine, foglie, boccioli, semi di piante selvatiche come cardi, menta, ciclamino esprimono architetture perfette, segni infallibili.''

Reperti 2012

"Di fronte all’obiettivo di Umberto Agnello ci sono gusci di conchiglie, pezzi di alghe, stelle marine. Minute forme di vita marina rinvenute sulle spiagge o nelle scogliere che si trasformano in forme eleganti, in immagini pulite, essenziali."

La Repubblica

Cemento 2012


"I volumi ripresi dai quadri di Umberto Agnello sono dei monoliti architettonici anonimi, immortalati nella sua città natale, come sarebbero potuti essere in qualunque altro luogo, in qualunque momento del giorno. Lo sfondo è una luce perenne da scenario post-umano e infatti non si intravede nessuna comparsa vivente. Solo cemento, drammatizzato nella presenza dal gioco di luci e ombre che, dice Agnello, deriva dall'architetto neoclassico francese Étienne-Louis Boullée."

Chiara Alessi
DOMUS

Riga Stories 2019

“Ho scattato le fotografie di Riga come fossero foto di scena di una piece teatrale con degli attori veri che raccontano se stessi. Ho rubato il loro sguardo, mi sono intromesso nei loro pensieri, nella loro vita "

Milano Buildings 2017

''Ho applicato la visione di "Cemento" alle architetture della mia città d'adozione, Milano, ritraendo questa volta gli edifici storici e le opere dell'ultima generazione che diventeranno anch'esse parte del patrimonio architettonico milanese.’' 

Museum 2014

"Le fotografie di Umberto Agnello, oltre l’aspetto puramente visivo degli oggetti, cercano di svelare il segreto di un’antichità più o meno lontana: menti che li hanno concepiti, mani che li hanno prodotti e li hanno usati e lasciati così per sempre, per noi."

Stefania Casini
Direttrice Museo Archeologico di Bergamo

Organica 2014

''​ Osservare la natura con curiosità e attenzione per trasformarla in fotografie che ne riflettano l’intima bellezza: questo è l’intento di Umberto Agnello, autore che interpreta lo still life con un’originalità che ben si sposa con il rigore compositivo.''

roberto mutti